L’ANGOLO DEL MONDO

l'angolo di mondo

L’angolo del mondo. Quale? Quello raccontato nel libro pubblicato da Marcos y Marcos. Lo ha scritto la cubana Mylene Fernández Pintado. La nostra Clara, amica di Virgina e Co. ce ne parla parecchio bene. E’ un “angolo del mondo” che vale la pena di leggere.

Una proposta letteraria accolta: scrivere la prefazione dell’Eschimese, il romanzo di un giovanissimo autore e la vita di Marian, insegnante di spagnolo all’Università dell’Avana, finalmente si trasforma assumendo il suo vero colore.

E da donna “congelata” in una quotidianità apparentemente equilibrata ma priva di passione si ritrova finalmente libera e vitale, salva da quello schema grigio e tiepido che ormai era diventata la sua esistenza. Una vita che oltre il lavoro in Università e i fugaci e insoddisfacenti rapporti amorosi con l’ex marito non sapeva andar oltre.

L’occasione grazie alla quale Marian inizia a “volare” ha un nome ben preciso: Daniel Arco, il giovane autore di cui lei stessa sta curando la prefazione del libro. Lui, così  bohemien, spregiudicato e furente di vita riesce a irrompere e a scombussolare tutto il suo mondo un po’ troppo ordinato, inondandola di passione. Nulla riesce a separali. Nulla tranne un sogno, quello di Daniel di raggiungere la Spagna per costruire insieme un futuro migliore. Una vita fatta di amore e letteratura. Una vita poetica, folle e romantica. Marian non parte. Sceglie di restare nella sua amata e conosciuta Avana.

Non crede nella concretezza delle promesse di Daniel. Ma i suoi pensieri e il suo essere è sempre rivolto verso di lui. Il tempo senza Daniel non ha più sapore. Può un amore così forte e intenso finire in questo modo?

Questo il cuore del romanzo di Mylene Fernandez Pintado: “L’angolo del mondo”. Uno scritto che è un intreccio ben riuscito tra la storia personale di Marian e quelli che sono gli eventi e la cultura della città dell’Avana. Un romanzo che colpisce per le sue molteplici tinte. Le tinte sfocate e un po’ retrò della vita di Marian prima dell’arrivo di Daniel, quelle passionali e infuocate del loro amore e le tinte calde e nette di
Cuba.

NOTTE INQUIETA O CI SALVERA’ LA PAROLA?

 

Notte inquieta“, un libro che ci si scorda facilmente per quanto conquista ed emoziona. Infatti torna su Oggetti Solidi recensito da Manuela Basso, una lettrice a cui non sfugge nulla, men che meno quei romanzi che restano anche una volta terminati, come questo di Albrecht Goes pubblicato da Marcos y Marcos.

Nasciamo nel silenzio, dicono. Veniamo al mondo senza parole: una carezza, uno sguardo e siamo qui. Ce ne andiamo allo stesso modo: chiusi gli occhi, fermata la mano. Nello spazio di questi due silenzi abitano le parole. Continua a leggere