A SAN PIETROBURGO CON IPERBOREA

bagliori a san pietroburgoUn romanzo che ci conduce verso i mesi freddi, si intitola “Bagliori a San Pietroburgo, ce lo consiglia così Dina Patelli, lettrice amica di Virgina e Co. Pubblicato da Iperborea, questo volume è stato scritto da Jan BROKKEN.

E’ un romanzo sentimentale -“a volte tutto si fonde in un’esplosione di bellezza”-, questo scritto di Brokken; un racconto in forma di saggi descrittivi, una guida alla storia -“il paradiso bolscevico è un inferno”- e alla città di San Pietroburgo, ai suoi monumenti, alle sue strade, alla sua poesia -“quando si viaggia si è in perenne dialogo con il passato…ciò che lo colpì fu la luce.

Una luce diversa rispetto a Mosca, che si rifletteva sul ghiaccio e sulle acque della Neva…tutto è musica in questa città. Anzi, sono la letteratura, la musica, l’arte figurativa, il teatro a sprigionare il bagliore che emana questa città”.

In cammino con Dostoevskij, Brodskij, Esenin, Solženicyn, Osip Mandel’stam, Gogol, Solženicyn, Šostakovič, Stravinskij, Rachmaninov, Malevic, Nina Berberova dai grandi occhi scuri (ma non manca un cenno alla moscovita Marina Cvetaeva, rude e scabrosa), Bagliori a San Pietroburgo si apre con la sofisticata Anna Achmatova “E non per me sola prego,/ Ma per tutti coloro che erano con me, laggiù,/ Nel freddo spietato, nell’afa di luglio,/ Sotto la rossa muraglia abbacinata”, per il figlio in carcere.

Brokken ancora a lei fa ritorno, in chiusura, in versi di sconsolata malinconia “Non vado né dritto né in cerchio/ Mai, da nessuna parte/ Come un treno che ha deragliato”.
È stato un ritorno, per me, questa lettura. Una viandanza. Amatissimo.

#3 LIBRI D’ESTATE: NARRATIVA STRANIERA

Per varcare i confini del Paese, almeno con un libro, ecco una lista tra cui scegliere a seconda di come ci si sente. La libraia Raffaella stavolta ha attinto dalle mensole della Narrativa Straniera

Per romantici: La verità, soltanto la verità di Helen Humphreys (ed. Playground)
(per chi crede che l’amore è cieco ma molto molto tormentato)

il libro del mare

Per avventurosi: Il libro del mare o come andare a pesca di uno squalo gigante con un piccolo gommone sul vasto mare di Morten A. Stroksnes (ed. Iperborea)
(perché avventura più di questa è proprio difficile da trovare)

Per relax totale: Ore d’ozio di Keknko (ed. SE)
(perché si può imparare ad annotare pensieri anche futili scoprendo che questo può dare ‘una sensazione davvero strana, simile a una lieve ebbrezza’)

Per ridere: Uno chalet tutto per me di Elizabeth von Arnim (ed. Bollati Boringhieri)
(perché un raffinato umorismo come questo fa ridere anche il cuore, oltre che il cervello)

Per cambiare vita: Orlando di Virginia Woolf (ed. BUR) (perché possiamo provare a essere qualsiasi cosa e vedere che succede – e perché Woolf è divina)

MOGLI, PARENTI e MEDEA. CHI LEGGERE PRIMA?

Il lettore, il lettore gentile e attento, ogni tanto torna con i suoi consigli preziosi. Eccone tre per affacciarsi all’estate con maggiore freschezza. Almeno di animo. Seguiteli, nell’ordine che preferite, ma sono titoli da non perdere. 

Prudenti come serpenti di Lola Shoneyin (66thand2nd Edizioni) prudenti come serpenti

Un libro in tre parti.  L’inizio ricorda il primo atto di una commedia di Eduardo De Filippo, l’ambiente è caotico, malsano e quasi surreale in cui vivono personaggi singolari e ognuno sembra starci bene dentro.

La descrizione è allegra con brio. La seconda parte descrive l’inganno, il complotto e i sentimenti in modo serio, il mondo del protagonista e delle quattro mogli viene svelato.
La terza parte è introspettiva con tante confessioni, tutte raccontate senza alcun pudore. Bellissimo!

Il protagonista, Baba Segi, è l’unico che resta fino alla fine sincero, schietto e fedele, pur nella sua ignoranza e nei modi triviali dell’arricchito.  I figli non suoi saranno riconosciuti, le mogli saranno ancora amate perché come si fa a vivere senza amore intorno? Vi ricordate di Filumena Marturano? Basta una goccia d’acqua a demolire un muro.

crista wolfMedea. Voci di Christa Wolf (E/O  Edizioni)  

Convinta che una mamma di una società matriarcale come fu quella della Colchide non potesse mai commettere un infanticidio, l’autrice va alla ricerca di antiche storie e reperti su Medea, e scopre che la sua intuizione è corretta. Medea non ha ucciso i suoi figli e neanche il fratello Apsirto!

Gli Ateniesi, autori dell’uccisione dei bimbi, pagano Euripide(documenti ritrovati) per riscrivere e diffondere  una nuova verità sulla storia della barbara della Colchide infanticida e zittire le dicerie di tutto il mondo greco. La prosa poetica dell’autrice scava nelle anime dei personaggi con delicatezza e determinazione.

La prima moglie e altre cianfrusaglie di Arto Paasilinna (Iperborea Edizioni)  

la prima moglie.JPGUn viaggio avventuroso, ironico, brillante, furbesco e  grottesco alla ricerca di importanti reperti antichi oppure la scusa di cercare reperti antichi per combattere le sue debolezze?

Essere o avere, questo è il problema del protagonista che incarna le insoddisfazioni di tutti noi occidentali.

“Sono l’uomo più pazzo di Espoo” Volomari si rialzò lo guardò e disse ”Non dica così. Sono sicuro che ce ne sono di più pazzi di lei”

Senza perdersi d’animo , l’uomo ribatté con ancora più forza “Sono io il più pazzo del mondo”

 

Consigli di un lettore gentile

“Eugenio è Eugenio. Se lo conosceste sapreste che basterebbe dire questo. Quando è venuto in libreria la prima volta ha comprato delle vere chicche, di cui andavo molto fiera – e ne ha comprate tante. Gentile, con un’educazione antica e piacevole e una conversazione brillante, critica, stimolante. Il cliente ideale. E un buon amico, adesso. Legge tanto e ama dire la sua, nel suo stile personalissimo, con l’ironia che lo contraddistingue, cercando l’emozione oltre tutte le parole. Buona lettura!”. La libraia Raffaella descrive così l’autore delle recensioni in pillole che vi proponiamo.. Sono una guida gentile e brillante, proprio come Eugenio, per chi è in cerca di titoli che sanno ricavarsi un posto nel cuore e sulle nostre mensole. Continua a leggere