MOGLI, PARENTI e MEDEA. CHI LEGGERE PRIMA?

Il lettore, il lettore gentile e attento, ogni tanto torna con i suoi consigli preziosi. Eccone tre per affacciarsi all’estate con maggiore freschezza. Almeno di animo. Seguiteli, nell’ordine che preferite, ma sono titoli da non perdere. 

Prudenti come serpenti di Lola Shoneyin (66thand2nd Edizioni) prudenti come serpenti

Un libro in tre parti.  L’inizio ricorda il primo atto di una commedia di Eduardo De Filippo, l’ambiente è caotico, malsano e quasi surreale in cui vivono personaggi singolari e ognuno sembra starci bene dentro.

La descrizione è allegra con brio. La seconda parte descrive l’inganno, il complotto e i sentimenti in modo serio, il mondo del protagonista e delle quattro mogli viene svelato.
La terza parte è introspettiva con tante confessioni, tutte raccontate senza alcun pudore. Bellissimo!

Il protagonista, Baba Segi, è l’unico che resta fino alla fine sincero, schietto e fedele, pur nella sua ignoranza e nei modi triviali dell’arricchito.  I figli non suoi saranno riconosciuti, le mogli saranno ancora amate perché come si fa a vivere senza amore intorno? Vi ricordate di Filumena Marturano? Basta una goccia d’acqua a demolire un muro.

crista wolfMedea. Voci di Christa Wolf (E/O  Edizioni)  

Convinta che una mamma di una società matriarcale come fu quella della Colchide non potesse mai commettere un infanticidio, l’autrice va alla ricerca di antiche storie e reperti su Medea, e scopre che la sua intuizione è corretta. Medea non ha ucciso i suoi figli e neanche il fratello Apsirto!

Gli Ateniesi, autori dell’uccisione dei bimbi, pagano Euripide(documenti ritrovati) per riscrivere e diffondere  una nuova verità sulla storia della barbara della Colchide infanticida e zittire le dicerie di tutto il mondo greco. La prosa poetica dell’autrice scava nelle anime dei personaggi con delicatezza e determinazione.

La prima moglie e altre cianfrusaglie di Arto Paasilinna (Iperborea Edizioni)  

la prima moglie.JPGUn viaggio avventuroso, ironico, brillante, furbesco e  grottesco alla ricerca di importanti reperti antichi oppure la scusa di cercare reperti antichi per combattere le sue debolezze?

Essere o avere, questo è il problema del protagonista che incarna le insoddisfazioni di tutti noi occidentali.

“Sono l’uomo più pazzo di Espoo” Volomari si rialzò lo guardò e disse ”Non dica così. Sono sicuro che ce ne sono di più pazzi di lei”

Senza perdersi d’animo , l’uomo ribatté con ancora più forza “Sono io il più pazzo del mondo”

 

Consigli di un lettore gentile

“Eugenio è Eugenio. Se lo conosceste sapreste che basterebbe dire questo. Quando è venuto in libreria la prima volta ha comprato delle vere chicche, di cui andavo molto fiera – e ne ha comprate tante. Gentile, con un’educazione antica e piacevole e una conversazione brillante, critica, stimolante. Il cliente ideale. E un buon amico, adesso. Legge tanto e ama dire la sua, nel suo stile personalissimo, con l’ironia che lo contraddistingue, cercando l’emozione oltre tutte le parole. Buona lettura!”. La libraia Raffaella descrive così l’autore delle recensioni in pillole che vi proponiamo.. Sono una guida gentile e brillante, proprio come Eugenio, per chi è in cerca di titoli che sanno ricavarsi un posto nel cuore e sulle nostre mensole. Continua a leggere

Notti inquiete nella SUITE 200

“Vorrei ringraziare Raffaella ancora una volta per avermi fatto conoscere questo scrittore e questa casa editrice e anche per tutti i consigli, azzeccatissimi, che mi ha dato”.

suite-200Cosa mai avrà letto Valentina per tessere tutte queste lodi della libraia di via Bergamo 8?

Prima di entrare nella libreria di Raffaella, ignoravo l’esistenza della casa editrice 66thand 2nd. Ora navigo speditamente e gioiosamente nel loro sito e mi segno i titoli dei libri che mi piacerebbe leggere.

L’innamoramento è iniziato con Suite 200 di Giorgio Terruzzi. Un libro sulla ultima notte di Senna prima di morire. Una notte immaginata, che solo il protagonista può sapere se corrisponde a realtà. Una notte che ti trasporta nelle angosce del pilota, prima di correre quella che sarà la sua ultima gara, nel tormento interiore di questa anima fragile dagli artigli potenti e dalla determinazione ferrea, nell’anima di un uomo assunto alle glorie della notorietà, che può avere tutto dalla vita, ma che, forse, in quel momento, vuole solo un attimo di oblio. Continua a leggere