Le ragazze elettriche sono tornate, più indomabili che mai

In attesa di ascoltare Davide Steccanella alla nostra prima cena del 2018 con l’autore, giovedì 25 gennaio – data di nascita di una super indomabile come Virginia Woolf, tra l’altro – possiamo gustarci questa bella recensione di Clara Maiorano al libro di Naomi Alderman ‘Ragazze elettriche’ (edizioni nottetempo).

Sia questo che ‘Le indomabili’ di Steccanella parlano prepotentemente di donne. Con visuali e punti di osservazione diversi, ma in un certo modo assonanti: pongono l’attenzione, infatti, sulla gestione del potere, nelle sue tante forme all’interno di vari contesti sociali. Mi auguro di poter continuare questo dibattito anche durante la prossima cena, di poter aggiungere ulteriori considerazioni ma soprattutto sguardi; nella pluralità il confronto diventa interessante e costruttivo.

Spero di vedervi numerosi, intanto buona lettura!

di Clara Maiorano

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Che cosa potrebbe accadrebbe all’umanità se un giorno le donne scoprissero di avere nel palmo delle loro mani un potere inaspettato? Una vera e propria scarica elettrica che può anche uccidere? In “Ragazze elettriche” di Naomi Alderman tutto questo è reale e dà vita in un intenso fluire di eventi, ad un nuovo mondo, un mondo dove il potere è tutto al femminile. Le donne riscoprono il valore dell’unione, della sorellanza e cominciano ad usare la loro energia per rubare all’uomo i vertici del potere in ogni tipo di ambito. Roxy: potere fisico e controllo sul contrabbando di droga, Margot e Tatiana: potere politico, Allie: potere religioso. L’ordine dei giochi del mondo è stato ribaltato, le donne possono finalmente trovare giustizia per tutti gli abusi subiti ma l’essenza non cambia. Anche nelle mani delle donne il potere è il soggetto dominante capace di abbrutire chi lo possiede. La politica viene vissuta nello stesso identico modo in cui un qualsiasi uomo riuscirebbe a fare. L’uomo diventa un oggetto indispensabile solo per la riproduzione perché: “…è meno intelligente, meno tenace, ha il cervello nei muscoli e nell’uccello”. Il genere maschile finalmente prova sulla propria pelle tutti i disagi morali e fisici di cui da sempre le donne sono vittime. Diventa il “sesso debole” ma la donna non trova un vero riscatto. Leggendo il romanzo viene infatti da chiedersi: cosa c’è nel potere di tanto attraente per l’animo umano da renderlo alla fine schiavo e non protagonista? Perché l’umanità non è capace di gestire il potere in maniera positiva? Forse il potere non è la vera soluzione? Forse la risposta è nascosta alla fine del romanzo nelle risate sincere che uniscono Tunde, report nigeriano, ad una Roxy ormai priva della sua matassa di energia elettrica? Oppure in quell’incanto nato dall’incontro di due corpi amici messi l’uno accanto all’altro? In quella coperta condivisa e in quella volontà di salvare la vita dell’altro nonostante le brutture che entrambi hanno commesso? L’uno bacia le ferite dell’altro. E in quello scenario di morte e distruzione si apre un piccolo spiraglio di vita. Il vero potere potrebbe essere questo “guardarsi” reciproco, questo accogliersi alla pari e senza giudizio alcuno? Apocalittico, onirico, fantascientifico. Esplosivo. Un romanzo ricco di spunti di riflessione. Una scrittura precisa come l’occhio di una telecamera.

CHI E’ NAOMI ALDERMAN

Luogo e anno di nascita: Londra 1974

Attività: scrittrice, conduttrice del canale Science e Stories sulla BBC Radio4, insegnante di Scrittura Creativa presso l’Università di Bath e coautrice dell’app per smartphone Zombies, Run!

Romanzi pubblicati con Nottetempo: Disobbedienza (2007), vincitore dell’Orange Award for New Writers e del premio del Sunday Times come giovane scrittrice dell’anno.

Senza toccare il fondo (2011)

Il Vangelo dei bugiardi (2014)

Ragazze Elettriche (2017) vincitore del Baileys Women’s Prize 2017

Riconoscimenti: 2007 premio ricevuto dal Sunday Times come giovane scrittrice dell’anno; 2013 la rivista Granta la inserisce nella lista dei migliori giovani scrittori inglesi.

 

 

L’ANGOLO DEL MONDO

l'angolo di mondo

L’angolo del mondo. Quale? Quello raccontato nel libro pubblicato da Marcos y Marcos. Lo ha scritto la cubana Mylene Fernández Pintado. La nostra Clara, amica di Virgina e Co. ce ne parla parecchio bene. E’ un “angolo del mondo” che vale la pena di leggere.

Una proposta letteraria accolta: scrivere la prefazione dell’Eschimese, il romanzo di un giovanissimo autore e la vita di Marian, insegnante di spagnolo all’Università dell’Avana, finalmente si trasforma assumendo il suo vero colore.

E da donna “congelata” in una quotidianità apparentemente equilibrata ma priva di passione si ritrova finalmente libera e vitale, salva da quello schema grigio e tiepido che ormai era diventata la sua esistenza. Una vita che oltre il lavoro in Università e i fugaci e insoddisfacenti rapporti amorosi con l’ex marito non sapeva andar oltre.

L’occasione grazie alla quale Marian inizia a “volare” ha un nome ben preciso: Daniel Arco, il giovane autore di cui lei stessa sta curando la prefazione del libro. Lui, così  bohemien, spregiudicato e furente di vita riesce a irrompere e a scombussolare tutto il suo mondo un po’ troppo ordinato, inondandola di passione. Nulla riesce a separali. Nulla tranne un sogno, quello di Daniel di raggiungere la Spagna per costruire insieme un futuro migliore. Una vita fatta di amore e letteratura. Una vita poetica, folle e romantica. Marian non parte. Sceglie di restare nella sua amata e conosciuta Avana.

Non crede nella concretezza delle promesse di Daniel. Ma i suoi pensieri e il suo essere è sempre rivolto verso di lui. Il tempo senza Daniel non ha più sapore. Può un amore così forte e intenso finire in questo modo?

Questo il cuore del romanzo di Mylene Fernandez Pintado: “L’angolo del mondo”. Uno scritto che è un intreccio ben riuscito tra la storia personale di Marian e quelli che sono gli eventi e la cultura della città dell’Avana. Un romanzo che colpisce per le sue molteplici tinte. Le tinte sfocate e un po’ retrò della vita di Marian prima dell’arrivo di Daniel, quelle passionali e infuocate del loro amore e le tinte calde e nette di
Cuba.

DOPO, TUTTO E’ PIU’ DOLCE

dopo è tutto più dolceJane Austen come icona pop: la grande scrittrice è anche questo. E allora perché non prepararci al weekend dedicato a lei (30 settembre e 1 ottobre) trovandoci davanti a un’ottima cena alla Locanda Bergamotto, mercoledì 27 settembre? Nostra ospite sarà Camilla dell’Orto Necchi con il suo libro ‘Dopo, è tutto più dolce edito da Piemme.

Potremo parlare di apparenti sconfitte e nuove vittorie, di determinazione, di amore e di passione: l’allestimento in ‘stile austeniano’ ci aiuterà a calarci in un’atmosfera in cui le donne sono protagoniste della propria vita e sono fiere di raccontarlo al mondo. Vi aspettiamo!

Intanto ecco come ne parla Clara Maiorano

Metti insieme una cinquantenne con un animo coraggioso e inventivo al pari di quello di una ragazzina, un ex velista libero e anticonformista, un ristorante caldo e accogliente, sentimenti e tante piccole storie che si intrecciano l’una con l’altra ed ecco che prende vita “Dopo, tutto è più dolce” di Camilla dell’Orto Necchi.

Un romanzo capace di ricordare al lettore quanto forti siano le donne nel rinascere e nel ricrearsi ogni volta che la vita non appare poi così buona. A dare forma a tutta questa magia è Betta, donna fantasiosa e mai arrendevole. Proprio lei che in un batter di ciglia perde tutto il suo mondo: le amicizie della Milano bene, un lavoro come stylist e tutte quelle abitudini che la facevano sentire “importante” e realizzata: i party alla moda, gli inviti mondani, le vacanze a Formentera.

Betta è forte e tira fuori da subito il suo carattere: si mette in cerca di una strada nuova e decisamente più vitale da percorrere e ci riesce. Impara che, senza cuore e passione anche il migliore dei lavori non ha poi così senso. Si mette finalmente in gioco nell’amore e nell’amicizia in modo sincero e schietto, riesce a trovare la dimensione che più le appartiene.

“Più dolce”, infatti, non è solo il nome che Betta dà alla società di catering che gestisce insieme all’amico Tito, ma è anche la caratteristica che determinerà la sua nuova vita. Perché senza dolcezza, stare al mondo ha poco sapore. Una storia che può essere quella di tutte noi. Un mondo al femminile che secondo la descrizione di Tito “è caldo e accogliente, pratico e realista, capace di mettersi in discussione, di ammettere il torto, di trovare un compromesso, determinato a trovare la strada e a percorrerla fino in fondo senza indugio, e quasi sempre con gioia.”

Un mondo che si sposa bene anche con la visione che aveva Jane Austen dell’universo femminile. La splendida e unica Jane Austen che dedicò tutta se stessa e il suo lavoro all’analisi dell’anima e della vita delle donne e che tra pochi giorni (dal 30 settembre al 1 ottobre, Roseto Niso Fumagalli Villa Reale di Monza) andremo a conoscere un po’ più da vicino, grazie a un intero weekend a lei dedicato.

A cena con la felicità: semplice!

lorenza gentileLa felicità è una storia semplice“, meno semplice è scriverne e descriverla con stile. Lo ha saputo fare, però, l’ospite attesa alla cena con l’autrice organizzata da Virginia e Co. giovedì 25 maggio, lei è Lorenza Gentile. Il suo nuovo romanzo è pubblicato da Einaudi e Giovanna Canzi lo ha già assaporato. 

“La prima volta che ho visto Lorenza Gentile è stato da Verso. Ero con un amico quando ho assistito al suo ingresso in libreria prima della presentazione del suo nuovo libro. Non conoscevo lei, non sapevo nulla del romanzo, ma mi ha colpito all’istante la grazia e lo stile (termine inteso come “differenza, modo di essere” per rubare le parole a Bukowski) di quella giovane scrittrice che avanzava sicura e dolce fra amici e conoscenti.

Leggendo il suo “La felicità è una cosa semplice”  ho ritrovato quelle minuscole particelle di grazia che la sua figura fisica emanava intorno a sé. Continua a leggere

Arriva FRANCESCA SCOTTI, sarà una cena con le ali

Ellissi. Sostantivo femminile. Omissione nella frase di un elemento sintattico che si è obbligati a sottintendere.

Ellissi, il nuovo romanzo di Francesca Scotti (Bompiani Editore) racconta una storia che può essere fraintesa se si sottintende

che tratti anoressia

che descriva una “amicizia tossica”

che sia meglio non avere peso per volare

che incolpi le famiglie

Virginia e co martedì 28 marzo, durante la cena con l’autrice Francesca Scotti, offrirà ai commensali quegli elementi omessi che fanno di Ellissi un romanzo da gustare e condividere, proprio come una cena, che nutre anima e corpo.

Assieme a Francesca Scotti, anche la giornalista Alessandra Tedesco. Le due protagoniste Erica e Vanessa aleggeranno nell’aria. Con l’acquolina in bocca, potete ascoltare la scrittrice, ospite di Alessandra Tedesco nel programma di Radio 24 “Il cacciatore di libri”.

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A cena con ANNA RIZZO VERMI

“Una donna veramente super”, l’ospite della Cena con autore del 16 febbraio organizzata da Virgina e Co. nella vicina Locanda. Una vera signora“, continua la libraia Raffaella che, la mattina seguente, ha ricevuto una telefonata dalla sua ospite: “ha chiamato per ringraziarmi della bella serata, delle tante emozioni, e soprattutto per sapere se ero arrivata tranquillamente (data la distanza di casa mia) e come stavo stamattina, se non ero troppo stanca per lavorare”.
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Lei è Anna Rizzo Vermi, curatrice di “Caro Arturo…”, libro pubblicato grazie alla Fondazione Berardelli e dedicato al marito Arturo Vermiuna delle figure più notevoli della neoavanguardia del secondo dopoguerra.
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1) Cosa ti ha portato da Virginia e Co.?
Il fato. Nulla avviene per caso
2) La cosa più buona che hai mangiato stasera
La Zanchetta (tipo di pesce della famiglia delle sogliole)
3) La cosa più curiosa che hai sentito stasera
Erano tutte armoniche e giuste per la serata
4) Quale oggetto – reale o immaginario – assoceresti a Virginia e Co. che la rappresenti?
Lo scivolo al contrario 
5) Lancia un invito a una persona che conosci: “Vieni da Virginia e Co. perché…”
Perché se non ci vieni sei uno stupido!
cena-1-dAlcune opere di Vermi sono esposte c/o la Galleria Leogalleries (v.De Gradi 10, Monza) fino a fine febbraio.